Appello per i bambini, le donne e gli uomini di Gaza

Un appello aperto sul diritto di avere diritti della popolazione civile palestinese, di cui allego la versione integrale, è stato lanciato da “uomini, cittadini, cristiani, ebrei, musulmani, associazioni e popoli d’Europa” e può essere sottoscritto alla pagina https://chng.it/7PngV59jnQ
L’appello condanna preliminarmente l’esecrabile attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro diversi Kibbutz intorno alla Striscia di Gaza, abitati da comunità impegnate nel sostegno umanitario alla popolazione palestinese. Quindi censura la reazione israeliana in quanto ha posto in essere nella Striscia di Gaza una sistematica violazione dei diritti umani e della dignità delle persone, accompagnata da un ingiustificabile vocabolario concettuale volto a deumanizzare l’intera popolazione palestinese, assegnando caratteri di superfluità e di rifiuto dell’umanità all’intero popolo, nel tentativo di occultare, di fronte ai dubbi delle famiglie dei rapiti, di tanti Ebrei e delle opinioni pubbliche dei Paesi alleati, il disvalore morale dell’annientamento dell’intera popolazione palestinese, più o meno espressamente assunto quale “soluzione finale”. L’appello riafferma il diritto innato e inalienabile di ogni uomo al godimento e alla difesa della vita e alla felicità, dunque anche al cibo e all’acqua e alla conservazione e difesa della propria abitazione, e che nei casi in cui la sovranità statale abbia ad ostacolare la felicità pubblica è bene che la prima sia sacrificata. Inoltre rileva che il processo di integrazione europea ha posto a fondamento dell’Unione il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani e ha impegnato l’Unione a promuovere la pace. Quindi condanna l’inerzia di molti Paesi dell’Unione e delle Istituzioni europee, in violazione dei principi e dei valori europei e dei criteri di Copenaghen. Osserva che la civiltà europea è messa alla prova nelle sue radici essenziali, e tra esse lo spirito di Antigone, che costituisce uno dei pilastri fondamentali su cui è stata edificata l’Europa del Diritto internazionale e del diritto umanitario e richiama ogni uomo alla propria responsabilità di alzare la voce e riconoscere ad ogni altro il fondamentale diritto di avere diritti, quando questo sia negato, a tutela dell’innocente, perché “nessuno tocchi ancora Abele”. Infine, chiede ai governi europei di decidere o promuovere nell’Unione europea:
- di riconoscere lo Stato di Palestina e promuovere una Conferenza internazionale per attuare la soluzione dei due popoli e due Stati;
- di condannare esplicitamente le azioni di Israele, di pulizia etnica e annientamento del popolo palestinese, con richiesta di cessazione immediata delle operazioni militari a Gaza e di invio di forze ONU per ripristinare il diritto internazionale umanitario;
- di stabilire un embargo verso Israele di tecnologie e attrezzature militari;
- di sospendere l’accordo di associazione UE-Israele;
- di adottare sanzioni individuali mirate (restrizioni agli spostamenti internazionali e congelamento delle attività economico-finanziare e dei patrimoni) contro i membri del governo israeliano responsabili nella promozione della disumanizzazione del popolo palestinese e nell’adozione di strategie di annientamento, nell’incoraggiamento di insediamenti illegittimi e violenze sistematiche;
- di istituire un Tribunale speciale per i crimini commessi a Gaza.
Massimo Angelo Asero
LINK ALLA PETIZIONE (VERIFICA DOPO AVER ADERITO LA TUA CASELLA EMAIL PER CONFERMARE L’ADESIONE)
QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA PETIZIONE IN FORMATO PDF:
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